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Comune di B
assano Romano

Provincia di Viterbo

Già fatto!
Differenziare è stato facile.

Perché questa campagna?
Il Comune di Bassano Romano con questo strumento intende promuovere una campagna di informazione sui rifiuti, sul loro conferimento e, soprattutto, sulla raccolta differenziata, attraverso una serie di indicazioni e informazioni di facile comprensione e di grande utilità. Abbiamo ritenuto utile e necessario predisporre questo libretto per una serie di motivazioni importanti che, siamo certi, condividerete: in primo luogo per un aspetto ambientale, secondariamente per migliorare il servizio ed aumentare la percentuale della raccolta differenziata, infine per le numerose richieste pervenute dagli stessi cittadini. Molti dei reclami e delle segnalazioni inoltrati sono, infatti, attinenti con il problema dei rifiuti. Per tutte queste ragioni abbiamo pensato di avviare un programma di riorganizzazione e miglioramento del servizio, di informazione, di confronto con i cittadini e infine di controllo. Speriamo di aver concorso a migliorare il complessivo servizio erogato dall’Amministrazione e l’immagine della nostra città; speriamo di averlo fatto, condividendo con Voi un percorso di responsabilità reciproca.

Quali sono in particolare i problemi riscontrati?
abbandono indiscriminato dei rifiuti
fuori dai cassonetti, lungo le strade, ammassati nelle isole ecologiche;
scarso e scorretto uso dell’ecocentro che invece offre la possibilità, gratuita, di differenziare correttamente i beni durevoli e ingombranti;

scarsa differenziazione
e conseguente aumento dei rifiuti generici, quelli nei “sacchetti neri” che vanno a finire in discarica e pesano sulle nostre tasche;
aumento della mole dei rifiuti in discarica con problemi ambientali, perché la nostra discarica sta per esaurirsi e presto bisognerà individuare un’altra area di deposito;
aumento delle tasse (TARSU), perché, forse non tutti lo sanno, i rifiuti generici, vengono spediti all’impianto provinciale di Viterbo, dove sono pesati, trattati, stoccati dove rimarranno. Questo ciclo ha un costo calcolato in base al peso di 57,00 Euro circa alla tonnellata ed è anche su questo parametro che il Comune calibra la tassa che poi i cittadini pagano ogni anno;

insoddisfazione dei cittadini

La raccolta differenziata e il riciclo
La raccolta differenziata consiste nella separazione dei rifiuti prodotti in casa: la carta con la carta, il vetro con il vetro, l’umido con l’umido e così via. In questo modo evitiamo che tanto materiale che può tornare utile finisca tra i rifiuti generici andando ad intasare la discarica. Questo tipo di raccolta serve a favorire il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero di materie prime per produrne di nuove, oppure per generare energia. Vediamo cosa può essere ricavato dai rifiuti più comuni:

Vetro
- Bottiglie, bicchieri, vasi e tutti gli altri oggetti di vetro attraverso il riciclaggio possono diventare nuove bottiglie riconoscibili, normalmente, dal colore verde o marrone.
Plastica - Dalla plastica delle bottiglie d’acqua e dei contenitori di liquidi si possono ottenere molti oggetti, come panchine, rastrelliere, fioriere.
Carta - Dalla carta riciclata si ottiene nuova carta (che solitamente ha un colore un po’ più scuro) usata nelle scuole, negli uffici o per stampare libri e giornali.
Rifiuti umidi - Le bucce della frutta e della verdura, l’erba e le parti di piante potate, i fondi del caffè, i gusci delle uova e in generale gli scarti della cucina possono essere trasformate in compost, cioè concime per campi e giardini.
I rifiuti possono anche essere bruciati e, attraverso il calore che producono, generare elettricità.

La normativa
In Italia la materia è regolata dal Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, detto anche Decreto Ronchi, dal nome del Ministro all’Ambiente che lo ha proposto. Il decreto, più volte modificato, si prefigge lo scopo di migliorare la qualità dell’ambiente e tutelare la salute delle persone. Classifica inoltre i rifiuti nelle quattro categorie presentate nelle prime pagine.
Le leggi in vigore fino a qualche anno fa si preoccupavano prevalentemente del problema dello smaltimento dei rifiuti, senza porsi l’obiettivo del recupero, sia di materia che di energia. La nuova normativa invece si preoccupa dell’intero problema della gestione dei rifiuti. Per gestione dei rifiuti intende la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento, il controllo di tutte queste operazioni e il controllo delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la loro chiusura. Vediamo quali sono gli articoli di maggior interesse per i cittadini:

L’art. 44 prevede che i beni durevoli per uso domestico, come ad esempio una lavatrice, quando vengono cambiati, devono essere consegnati al rivenditore contestualmente all’acquisto del nuovo prodotto;
L’art.21
definisce le competenze del Comune;

L’art. 14 indica il divieto di abbandonare e depositare i rifiuti sul suolo o nel suolo e il divieto di immettere i rifiuti nelle acque;
L’art 50 individua le seguenti sanzioni:

1) abbandono e deposito di rifiuti non pericolosi e non ingombranti sul suolo: da Euro 25,82 a Euro 154,94

2) abbandono e deposito di rifiuti pericolosi, ingombranti sul suolo, immissione dei rifiuti nelle acque, abbandono di beni durevoli e di mezzi a motore: da Euro 103,29 a Euro 619,75 più l’obbligo di rimuovere i rifiuti e ripulire l’area;
3) nel caso in cui non venga rispettato l’obbligo di rimuovere i rifiuti, il trasgressore può essere arrestato e subire una pena detentiva fino ad un anno.
In sintesi:
“Buttare nelle immondizie” ci libera di ciò che non serve solo nell’immediato, ma non significa far sparire i rifiuti dalla faccia della terra. Le immondizie “ritornano” ed influiscono sulla nostra vita in mille modi e con mille conseguenze: igieniche, economiche, estetiche.
Differenziare diminuisce la mole di rifiuti in discarica e ne allunga i tempi di vita allontanando il problema di doverne costruire un’altra magari vicino a casa propria: differenziare è semplice, non costa niente ed è un vantaggio per tutti.
Utilizzare l’ecocentro consente di non sporcare la città abbandonando i rifiuti e non obbliga il Comune a procedere alla pulizia straordinaria delle aree: l’ecocentro è gratuito, mentre il lavoro delle ditte cui si appalta il servizio va a gravare ulteriormente sui cittadini.
Anche buttare ha un costo, bisogna dunque accettare di pagare qualcosa in più se il commerciante ritira il bene ingombrante usato, in alternativa c’è l’ecocentro. E’ opportuno optare per i fornitori che ritirano gli ingombranti, pur andando incontro a qualche spesa. Forse è anche il caso di riflettere prima di buttare con facilità.
Utilizzare il composter diminuisce la mole dei rifiuti domestici, inoltre fornisce del fertilizzante da riutilizzare e dà diritto ad una riduzione della tassa sui rifiuti.
Tenere pulita la città è un dovere di tutti: il Comune fa la sua parte fornendo degli spazi e tenendoli puliti, mettendo a disposizione l’ecocentro, ma spetta ai cittadini rispettare poche e semplici norme di buon comportamento.
La cifra che il Comune spende complessivamente per i rifiuti (ritiro, smaltimento, stoccaggio, riciclaggio, attrezzature, mano d’opera) viene poi divisa fra i cittadini e tradotta in tasse: differenziare è vantaggioso anche economicamente.
 

Consigli per gli acquisti
Finora abbiamo parlato di rifiuti, il momento cioè in cui decidiamo di disfarci di un oggetto e in quale maniera farlo.
In realtà, una fase molto importante e dalla quale scaturiscono molte conseguenze è quella dell’acquisto. Come consumatori, il principale potere che abbiamo è quello della scelta: impariamo ad usarlo. Ecco qualche consiglio:

Scegliamo prodotti con poco involucro, infatti l’imballaggio (cartone, cartoncino, cellophane, polistirolo etc.), è una delle maggiori componenti dei rifiuti generici;
preferiamo materiali riciclabili;
per la spesa portiamo con noi delle borse in tela, invece di chiedere ogni volta un sacchetto di plastica;
cerchiamo di acquistare confezioni famiglia, perché i prodotti monodose producono più materiale di scarto;
nella vita di tutti i giorni abituiamoci ad usare oggetti ed utensili di lunga durata: l’usa e getta è molto comodo, ma aumenta la mole dei nostri rifiuti;
Prima di un acquisto, anche piccolo, impariamo a valutarne, oltre al prezzo e alla qualità, anche l’impatto ambientale. Chiediamoci: che tipo di rifiuto diventerà? Potrò riciclarlo? Sarà facilmente smaltibile?

Aiutaci a tenere pulito il nostro Paese !

 
 

 

 

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